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Antonio Murgia

Antonio Murgia nasce a Sarroch, in Sardegna  nel 1956. Ha studiato arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha esposto in gallerie a Shanghai, Pechino, Taiwan, Torino, Firenze, Roma ed altre città italiane.

Ultimamente ha aperto collaborazioni con nuove gallerie, esponendo in vari eventi espositivi, fra cui quasi tutte le fiere d’arte italiane, con giovani artisti quali Gavin Rain, Angelo Accardi, oltre che con gli storicizzati Schifano, Beuys, Angeli, Pistoletto, Paladino ecc. Le opere recenti del ciclo "Oros Project" sono un potente insieme di figurazione e astrazione, colori e concetti, espressionismo e pop. Attualmente sta esponendo in molte gallerie italiane e internazionali. 

"Nel mio ultimo ambito di personale ricerca artistica, OROS Project (inizio di ORdine e fine di caOS), l’obiettivo è di trovare la via di fusione interna di forme psicologiche, formali e significanti diverse, sovente avverse e contrastanti".

Dove la figurazione e l’astrazione procedono assieme, malgrado ognuna delle componenti venga trattata separatamente, a sé stante. Pittura monocroma e policroma; pittura forbita e stentorea, a volte anche un po’ sgradevole; ampio utilizzo di trame e prodotti di carattere industriale opposta a tradizionale pittura manuale, a volte trattata in maniera gradevole, accogliente, anche scintillante, contrastata da segni o cromie discordanti, anche antipatiche. Una continua sollecitazione da parte di qualcosa che riconosci, perché solido, razionale, controbilanciata da elementi sguscianti, che non dovrebbero essere lì a disturbare un equilibrio quasi raggiunto. Il tutto teso a ricreare un più consapevole polo di destrutturazione e conseguente attrazione, di materia che ti respinge e ti avvinghia in contemporanea. Una zona di comfort in cui alcuni componenti ti chiedono di uscire fuori da essa. Un continuo equilibrante contrasto di visione razionale ed emotiva, di pensiero che diremmo maschile e femminile in coabitazione.

“A dominare  nello spazio compositivo è il viso. La presenza del solo volto, concentrato nella scena in un fondale senza referenti naturali paesaggistici, enfatizza maggiormente la dinamica della rappresentazione per diventare il volto stesso espressione  di un particolare. La materia è mossa, la pennellata vibrante e il colore si impone in tutta la sua potenza sensuale e frenetica. I molteplici cromatismi, sembrano parlare, agire, registrare le tonalità delle emozioni per essere fautori di un’espressività intima e profonda. L’artista creando un accordo  coinvolgente tra colori  ed espressione dona ai  visi  una travolgente umanità. I volti, tramite balzi eccezionali cromatici e tinte smorzate, vengono inseriti all’interno di una prospettiva che rimanda all’inconscio. Lo sguardo è dominato dalla fissità degli occhi che si fanno languidi e sembrano proiettarsi  in una dimensione altra, verso un mondo assolutamente interiore. Sono visi carichi di un’intensa emotività  che ne fa conseguire un’alta forza drammatica, volta a liberare la dimensione interiore. 

Con Antonio Murgia il colore annienta la personalità cosciente delle sue figure, facendo così predominare quella inconscia fatta di sentimenti e pensieri.

Ogni viso raccoglie in sé una precisa identità emotiva.

É L’individuo che fa parte della folla, ma che l’artista fa evadere dal proprio contesto per incontrarlo in uno stato interiore, passando dal mondo dello spirito a quello dell’arte.


2014

Vision of italy. Beijing Art Center 1+1, Pechino (FYR Shanghai).

Between Earth & Sky. The Gallery Steiner, Vienna.

Contrasts & Similarities. A.C. Art Museum, Pechino (FYR Shanghai).


Marilyn Monroe – Grandi opere. Contemporary Arte Pancaldi, Roma.


Artour-o. Merida, Spagna: Rassegna europea itinerante.


The AMALART Promotion Event. Shanghai Italian Center (FYR Shanghai).


2015

Il tempo nel tempio, Chiesa dei SS Giacomo e Filippo, Andora (Savona).

Art Store, JW Marriott, Venezia. Fondazione Mazzoleni 

La bellezza nonostante…,  Villa le Maschere, Barberino di Mugello (Firenze). Per Capita Arte Contemporanea. 

Journey to hope, International Art Symposium, Yagcilar (Izmir), Turchia. 

 

2016

Venezia e l’arte, JW Marriott, Venezia. Fondazione Mazzoleni.

Italian Art from Classic to Pop, 1 +1 Art Centre, Pechino (FYR Gallery).

Idee per una collezione, Palazzo della Cancelleria, Roma (Galleria Ess&rre).

Tango, tarante, assenzio e recenti oblii, Per Capita Arte Contemporanea Gallery, Carpi.


2017

Sospiri di saggezza, Villa Scheibler, Milano.

Affordable Art Fair, Milano. Per Capita Arte Contemporanea Gallery.

Our paths cross with Art, A.C. Art Hotel Museum, Beijing. (FYR Gallery).

Antonio Murgia, Violarte Contemporary Art Gallery, Galliate (NO).

Duende, Villa le Maschere, Barberino di Mugello (Firenze). Per Capita Arte Contemporanea Gallery.

 

2018

Sentieri, Galleria Ess&rre, Ostia (Roma). 

La Vespa nella storia e nell’Arte, M.A.C.I.S.T. Museum, Biella.

La Grande Bellezza, Kunsthaus Burg Obenrberg, Austria. (Expart Gallery).

Summer Art 2018, Fondazione Mazzoleni, Porto Cervo, Sardegna.

Old House New Art, International Art Symposium, Istanbul.

Delicious opposition, Marini Fine Art, Losanna (CH).

 

2019

Paris Art Fair 2019, Van Gogh Art Gallery, Madrid.

Firenze e la sua anima etrusca, Palazzo Bastogi, Firenze,

Poltu Quatu, porto di cultura,  Simon Bart Art Gallery, Poltu Quatu, Sardegna.

Shanghai Art Fair 2019, Karen Jeng Art Space, Taipei, Taiwan.

Collective Art Show, Van Gogh Art Gallery, Madrid.


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