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OPERE-SCULSMMFI-MARZIARATTI-BB:CHIDELTAR.I.N.G.06

SCULTURA MARZIA RATTI ' BB: CHI DELTA R.I.N.G. 06 ' dimensioni Base L 44 X H 10 X p 26 cm., Bio Bag L 35 x H 23 x P 16 cm.

Scultura - Titolo " BB: CHI DELTA r.i.n.g. 06 " by Marzia Ratti . Opera della serie " Bio Bag ". Tecnica: modello in gesso annegato in resina,... continua

Scultura - Titolo " BB: CHI DELTA r.i.n.g. 06 " by Marzia Ratti .

Opera della serie " Bio Bag ".

Tecnica: modello in gesso annegato in resina, policarbonato, legno, LED, RGB.

Anno 2021 - Dimensioni: Base con la scritta luminosa (parte integrante della Bio Bag) L 44 x H 10 x P 26, Bio Bag L 35 x H 23 x P 16 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.

Descrizione Bio Bag:

r.i.n.g. : r. robotica i. informatica n. nanotecnologia g. genetica.

06: numero mistico e ambivalente nel suo significato, dell'equilibrio e dell'ordine perfetto, ma allo stesso tempo può generare confusione, turbamento e illusione.

L'arte di Marzia Ratti è un viaggio tra l'incubo fantascientifico e il miracolo tecnologico e, prima che la scienza compia i dovuti esperimenti e la specie umana stravolga la propria evoluzione, Marzia Ratti simula una proiezione immaginaria con grande lucidità e talento, dando forme al nuovo uomo senza maschere e senza colpa.

Post - Human Creativity

Secondo Marzia Ratti la creazione è un processo dinamico incontrollabile tra evoluzione e scienza, un treno lanciato a potentissima velocità, inarrestabile e capace di trasformare repentinamente il fato, la sorte dell'umanità.

BIRTH IN BAG

Marzia Ratti arte 5.0

L'OTTICA DI UN BAMBINO IN UNA BORSA POTREBBE SPAVENTARE ?

La visione traguarda oltre il concetto di 'sacro " della dimensione umana, la sua riproduzione.

L'idea di far crescere i bambini fuori dal corpo ha ispirato libri, film ed è diventata un tipico tropo fantascientifico, ma la realtà potrebbe non essere lontana.

PROVE UMANE ALL'ORIZZONTE

Superando gli ostacoli di robotica, informatica, nanotecnologia , genetica (convergenza R.I.N.G.)un team di ricercatori americani dell'Istituto di ricerca del Children's Hospital di Philadelphia ha creato quello che potrebbe essere il miglior utero artificiale di sempre: un sacco pieno di liquido in cui gli agnelli nati precoci possono vivere fino a 4 settimane, prima di essere introdotti nel mondo esterno. Il risultato è un "BIOBAG": un sacchetto di plastica pieno di liquido per imitare le condizioni all'interno di un utero.

Un ambigua utopia.

RI- creare l'essere umano, con l'arrogante idea di poterlo fare, e farlo meglio. La visione è graffiante, cambiano i piani si dimensionano i ruoli. Segnali di forti impatti antropologici e nuove etiche sociali, un salto epocale, la 'scientifica' espropriazione della maternità. Far nascere i bambini in un asettico laboratorio, anziché in un imperfetto corpo femminile.

La nuova era dell'illuminismo scientifico

" Le future generazioni saranno "Progettate", nasceranno in fabbriche all'interno di uteri artificiali e il sesso sarà svincolato dall'amore e da una relazione sentimentale stabile. e persino il poliamore." Haldane biologo e genetista inglese e poi dallo scrittore Aldous Huxley nel suo romanzo del 1932 Il mondo nuovo:

Creazione dell'identita genetica La "disumanità" dell'intelligenza artificiale sta nel fatto che, una volta programmata e messa in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.

Isaac Asimov

Siamo forse all'alba, di un nuovo modello concettuale di Marketing di "prodotto" nel quale l'oggetto di sviluppo è ''L'essere umano". Probabile, che un giorno, tra gli stand di "Desir d'enfant ", dove ora si può scegliere da catalogo una madre 'surrogata', i donatori di gameti …potremmo invece avere un display dove progettare l'embrione ideale, configurarlo, come un oggetto di design il piû desideri di propagazione 'glam'dell'ego contemporaneo, progettato in una BIOBAG rigorosamente griffata …questo si fà la differenza.


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#Marzia Ratti #Scultura #Figurativo #Mixed Media

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Descrizione: SCULTURA MARZIA RATTI ' BB: CHI DELTA R.I.N.G. 06 ' dimensioni Base L 44 X H 10 X p 26 cm., Bio Bag L 35 x H 23 x P 16 cm.


Scultura - Titolo " BB: CHI DELTA r.i.n.g. 06 " by Marzia Ratti .

Opera della serie " Bio Bag ".

Tecnica: modello in gesso annegato in resina, policarbonato, legno, LED, RGB.

Anno 2021 - Dimensioni: Base con la scritta luminosa (parte integrante della Bio Bag) L 44 x H 10 x P 26, Bio Bag L 35 x H 23 x P 16 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.

Descrizione Bio Bag:

r.i.n.g. : r. robotica i. informatica n. nanotecnologia g. genetica.

06: numero mistico e ambivalente nel suo significato, dell'equilibrio e dell'ordine perfetto, ma allo stesso tempo può generare confusione, turbamento e illusione.

L'arte di Marzia Ratti è un viaggio tra l'incubo fantascientifico e il miracolo tecnologico e, prima che la scienza compia i dovuti esperimenti e la specie umana stravolga la propria evoluzione, Marzia Ratti simula una proiezione immaginaria con grande lucidità e talento, dando forme al nuovo uomo senza maschere e senza colpa.

Post - Human Creativity

Secondo Marzia Ratti la creazione è un processo dinamico incontrollabile tra evoluzione e scienza, un treno lanciato a potentissima velocità, inarrestabile e capace di trasformare repentinamente il fato, la sorte dell'umanità.

BIRTH IN BAG

Marzia Ratti arte 5.0

L'OTTICA DI UN BAMBINO IN UNA BORSA POTREBBE SPAVENTARE ?

La visione traguarda oltre il concetto di 'sacro " della dimensione umana, la sua riproduzione.

L'idea di far crescere i bambini fuori dal corpo ha ispirato libri, film ed è diventata un tipico tropo fantascientifico, ma la realtà potrebbe non essere lontana.

PROVE UMANE ALL'ORIZZONTE

Superando gli ostacoli di robotica, informatica, nanotecnologia , genetica (convergenza R.I.N.G.)un team di ricercatori americani dell'Istituto di ricerca del Children's Hospital di Philadelphia ha creato quello che potrebbe essere il miglior utero artificiale di sempre: un sacco pieno di liquido in cui gli agnelli nati precoci possono vivere fino a 4 settimane, prima di essere introdotti nel mondo esterno. Il risultato è un "BIOBAG": un sacchetto di plastica pieno di liquido per imitare le condizioni all'interno di un utero.

Un ambigua utopia.

RI- creare l'essere umano, con l'arrogante idea di poterlo fare, e farlo meglio. La visione è graffiante, cambiano i piani si dimensionano i ruoli. Segnali di forti impatti antropologici e nuove etiche sociali, un salto epocale, la 'scientifica' espropriazione della maternità. Far nascere i bambini in un asettico laboratorio, anziché in un imperfetto corpo femminile.

La nuova era dell'illuminismo scientifico

" Le future generazioni saranno "Progettate", nasceranno in fabbriche all'interno di uteri artificiali e il sesso sarà svincolato dall'amore e da una relazione sentimentale stabile. e persino il poliamore." Haldane biologo e genetista inglese e poi dallo scrittore Aldous Huxley nel suo romanzo del 1932 Il mondo nuovo:

Creazione dell'identita genetica La "disumanità" dell'intelligenza artificiale sta nel fatto che, una volta programmata e messa in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.

Isaac Asimov

Siamo forse all'alba, di un nuovo modello concettuale di Marketing di "prodotto" nel quale l'oggetto di sviluppo è ''L'essere umano". Probabile, che un giorno, tra gli stand di "Desir d'enfant ", dove ora si può scegliere da catalogo una madre 'surrogata', i donatori di gameti …potremmo invece avere un display dove progettare l'embrione ideale, configurarlo, come un oggetto di design il piû desideri di propagazione 'glam'dell'ego contemporaneo, progettato in una BIOBAG rigorosamente griffata …questo si fà la differenza.

Arte  mixed-media  (la tecnica mista con più materiali).
E’ una forma d’arte moderna e popolare: nasce dalle arti visive fondamentali come la pittura, il disegno e la scultura assemblati con materiale oggetti diversi
.

L'arte figurativa riguarda la rappresentazione di immagini riconoscibili del mondo intorno a noi, a volte fedeli e accurate, a volte altamente distorte. Non ha importanza l’estrema fedeltà al reale, purché questo venga in qualche modo raffigurato.

La scultura è l'arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo o assemblando tra loro differenti materiali.

Con il termine scultura si indica anche il prodotto finale, ovvero qualsiasi oggetto tridimensionale ottenuto come espressione di ispirazione artistica. 

I materiali tradizionalmente usati nella scultura sono: pietra, argille, metalli, avorio, legno, cartapesta.

  


Marzia Ratti.

La ricerca di Marzia Ratti è viaggio compiuto nel subconscio che si nutre di luce. Una proiezione fantastica che tende ad espandersi, da dentro a fuori, alla scoperta di una dimensione post umana. Il focus della sua arte è legato all'emozionale, all’intimità dell'anima e della mente. E’ un'espressione dicotomica, che trae origine dall'immenso potere che il subcosciente esercita nell'essere umano. Essere umano concreto nelle sue forme e fisicità, tangibile, controverso ed inquieto all’ infinita ricerca di se stesso e di quanto oltre sé, proiettato nella corsa verso il domani che chiama progresso. Scienza, tecnologia, genetica, robotica, siamo solo all'inizio della consapevolezza, di una macchina biochimica in corsa, lanciata a velocità esponenziale, senza limiti verso un futuro, dove tutto si fonde e tutto diviene possibile oltre la natura, oltre l'etica, alienando morale e religioni al di là dell'essere umano stesso. Nasce così un pensiero illuminato, che culmina nella riproduzione programmata e cosciente dell'uomo che tende a disumanizzare se stesso. Avviato il percorso della clonazione terapeutica e della scienza rigenerativa a scopo medico, dalla riproduzione di cellule in vitro a quella dei tessuti fino alla creazione di organi completi e al loro trapianto, la strada prescelta va nella direzione che indica il paradosso della creazione, umanoidi come piccoli soldati nati in provetta, capaci di uno sviluppo rapido e un apprendimento mirato e veloce, dove il 'Se' come spazio formativo sarà compresso e formattato da un 'Io' scelto e determinato. Lo sviluppo o riduzione umana in macchina, capace di elaborare un’enorme quantità di informazioni e pensieri, genera un nuovo modello di emozioni programmate, con la sola necessità di manutenzione ed eventuale riparazione. Il nuovo DNA è composto da stringhe dati e di algoritmi dienneici, da sviluppi biochimici ed informatici, che danno luce al nuovo uomo senza maschere e senza colpa. Marzia imprime il suo pensiero, partendo da un “semplice” Uovo come simbolo, archetipo di Vita, come incubatore e culla della creazione che genera una “storia” da cui fuoriesce e vive secondo percorsi prestabiliti. Le opere in esposizione hanno come elemento caratterizzante il neon modellato nei suoi colori deduttivi e profondi. La serie di clonazioni, oltre all’utilizzo di neon ed elementi stampati in plexiglas e policarbonato, introduce un ritorno alla materia modellata: gli embrioni, i feti e i cloni sono modellati in creta, stampati in gesso e rivestiti completamente in resina o annegati in essa.

Marzia Ratti nasce nel 1978 in provincia di Bergamo. La sua formazione inizia all'istituto d'Arte A. Fantoni di Bergamo dove si diploma nel 1996. Successivamente si iscrive al corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Venezia e, nel 2002, prosegue gli studi all'Accademia di Brera a Milano. Dopo il liceo artistico, Marzia Ratti trascorre due anni nella Galleria d’arte Caffisio di Milano, assumendo differenti mansioni organizzative ed esponendo i suoi primi lavori. Contemporaneamente frequenta l’accademia di Brera di Milano e svolge lavori di restauro e di interior design grazie all’azienda di famiglia. Queste prime esperienze giovanili, proiettano l’artista alla ricerca di connubi e interazioni tra il panorama classico dell’arte e il design e le permettono di assumere nuove tecniche di approccio rispetto ai materiali e al loro utilizzo grafico pittorico e applicato. Sta, infatti, nell’utilizzo di materiali, cosiddetti, poveri, la peculiarità delle sue opere. Ispirata prevalentemente a Mario Merz e Jannis Kounellis, l’artista Marzia Ratti compie una decontestualizzazione della materia originale attraverso la creazione di opere che hanno come filo conduttore, sin dagli esordi, la luce. Nel suo primo periodo artistico lavora ferro e vetro di Murano di scarto che va a ricercare nelle fornaci, affascinata dagli innumerevoli colori , dalle forme, dalla trasparenza e dai riflessi della luce. Il calore dei forni e la ricerca di perfezione dei pezzi di design e l’imperfezione affascinantissima degli sbagli di produzione, vengono definiti dall’artista come “un infinito parco giochi dove emozionarsi andando alla ricerca del pezzo o della sfumatura più adeguata” La luce vive nelle sue mille sfaccettature, rappresentando filamenti di interconnessioni neuronali grazie all’utilizzo di fibre ottiche come conduttore di luce/impulso emozionale. Nascono così installazioni interattive, che coinvolgono tutti i sensi ed immergono lo spettatore nell’opera stessa rendendolo partecipe tramite sensori in grado di modulare il suono, l’intensità della luce ed il profumo. Dal 2010, Marzia Ratti, compie un’ulteriore evoluzione, intraprendendo una continuativa carriera professionale ed artistica che la conducono, inequivocabilmente, verso l'arte post-human. Dal 2011 Marzia Ratti inizia a collaborare professionalmente con architetti e designer. L’artista sperimenta, cosí, il mondo dell’interior design e del restauro conservativo. Lavora assiduamente al restauro di edifici storici come l’Hotel Excelsior Gallia a Milano collabora ad allestimenti di moda e scenografie .

  

MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE

Le sue opere appaiono in personali e collettive:

2007 Milano, Teatro Ventaglio Smeraldo - personale “Lux Anima Sensi”

2007 Bergamo, Teatro Palacreberg - personale “Lux Anima Sensi”

2007 Bologna, Teatro Delle Erbe - personale “Lux Anima Sensi”

2008 Roma, Galleria Luigi Proietti

2008 Padova, Galleria Luigi Proietti - Arte Padova

2010 Miami, First on Lincoln - evento collaterale Art Basel -

2015 Torino, Galleria Spazio 100 ‘’Arts write light’’ personale

2016 Venezia, Fondazione Mazzoleni, ‘’Venezia e l’arte’’ collettiva

2016 Bergamo, Spazio Noam, ‘’Under skin’’ personale

2017 Milano Basica di sant’Ambrogio galleria Jelmoni, ‘’Artem’’ , Activisme

2017 Milano, Ex studio Piero Manzoni, ‘’Bright New World’’

2022  Ascona, Fondazione Mazzoleni, ‘’Renaissance ‘’ collettiva

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