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MIXED MEDIA MASSIMO LOMI " MAESTRALE " dimensioni L 56 x H 48 cm.

Mixed Media - Titolo " Maestrale " by Massimo Lomi . Tempera su tavola - Anno 2020 - Dimensioni L 56 x H 48 cm. Opera Unica - Certificato di autenticità.

Mixed Media - Titolo " Maestrale " by Massimo Lomi.

Tempera su tavola - Anno 2020 - Dimensioni L 56 x H 48 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.


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#Massimo Lomi #Pittura #Paesaggio #Tempera su tavola

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Descrizione: MIXED MEDIA MASSIMO LOMI " MAESTRALE " dimensioni L 56 x H 48 cm.


Mixed Media - Titolo " Maestrale " by Massimo Lomi.

Tempera su tavola - Anno 2020 - Dimensioni L 56 x H 48 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.

La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto per lo più bidimensionale, come la carta, la tela, la ceramica, il legno, il vetro, una lastra metallica o una parete. Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte. Chi dipinge è detto pittore o pittrice, mentre il prodotto finale è detto dipinto.



Massimo Lomi


Massimo Lomi, Nasce a Livorno nel 1953. Nipote di Giovanni Lomi, artista noto come pittore post-macchiaiolo e apprezzato cantante lirico. Il padre Federico, ottimo esecutore di musica Jazz.In questo habitat cresce Massimo Lomi. Fin da giovanissimo segue il nonno nelle sue ex-tempore en plain air, assimilando il sapore della pittura dal vero, così cara a quella generazione di Artisti a cavallo l’800 e il il’900. Sempre con il nonno visita periodicamente musei e collezioni private imparando così ad osservare. Gli studi scolastici lo evidenziano costantemente come un creativo e lo indirizzano a frequentare il Liceo artistico nel 1968. E’ qui a Carrara che inizia ad affinare il suo istinto pittorico. Lo studio della figura e la confidenza con la materia colore lo portano alla scelta annunciata di fare vera attività artistica di questa sua passione/vocazione. Si presenta così, nel 1972, alla sua prima personale a Milano, dove viene apprezzato per l’originalità che esprimono le sue opere. Sospinto dal padre Federico, suo primo estimatore, allestisce altre esposizioni in numerose città, fino ad acquisire una precisa posizione nel panorama figurativo. 

 

Nei suoi frequenti viaggi apprende e sviluppa temi lontani dalla concezione nostrana e matura artisticamente quella esperienza che solo osservando oltre si può assimilare. Comprende così, dopo il soggiorno in Sri Lanka, nel 1987, e il viaggio negli Stati Uniti l’anno seguente, la necessità di trovare un taglio, un’inquadratura d’immagini innovativa che puntualmente riesce a scoprire e a trasmettere nelle sue realizzazioni pittoriche. Nel 1990 viene nominato Segretario del Gruppo Labronico, uno dei più antichi sodalizi italiani, che nel suo passato può vantare nomi come Annigoni, Modigliani e Novellini. Nel 1991 perde improvvisamente il padre, suo importante compagno di cammino. Nel 1994, dopo la nascita della figlia, Beatrice (1992), e prima dell’arrivo della secondogenita Virginia (1995), il Comune di Livorno gli dedica la prima mostra antologica ai “Bottini dell’Olio”. Numerose sono le esposizioni tenute in gallerie pubbliche e private. Nel 2000 è tra gli Artisti scelti per il Giubileo e nello stesso anno espone all’Artexpo al Javits Center di New York. Fino al 2002 disegna la copertina della rivista “Toscana Lions”. Nel 2003 espone al Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel recente passato, in occasione del 1° Anno di Pontificato, viene ricevuto dal Santo Padre Benedetto XVI per l’opera “Atmosfere di fede” dipinta nei giorni in cui Papa Giovanni Paolo II saliva al cielo.

Esposizioni recenti:

2018 - Parma Artfair

2018 - Venturina – ” il Calidario “  

2018 - Siena – Beaux Art ” Soltanto la luce”

2017 - Milano -San Barnaba ” I Lomi “

2017 - Firenze – Firenze Art ” I Lomi “

2017 - Pavia ” PAT Pavia Art Talent 2017″

2017 - Lucca – “Faschion in Flair”

2017 - Art Parma

2017 - Anghiari “Grantfield Design Studios and Gallery of Art”

2017 - Genova ArteGenova.

2016 - Firenze ” Maestri di Fabbrica “.

2016 - Prato  Atelier Gioberti ” I Lomi “.

2016 - Les Village des Arts – Parc de l’ile des Impressionnistes – Chatou – Paris

2016 - Genova  ArteGenova

2015 - Parigi Espace C. Peugeot “ Materia d’Artista”.

2015 - Genova “ ArteGenova”.

2014 - Montalcino Fortezza di Montalcino “ Le terre di Toscana “.

2014 - Porto Recanati Castello Svevo “ Pennellate di luce”.

2014 - Genova “ ArteGenova”.

2013 - Castiglioncello Casale del Mare “ Gli altri orizzonti della pittura di massimo Lomi” a cura G.Faccenda

2012 - Pisa: BNL “ Telethon 2012”.

2012 - Forte dei Marmi “ La Marguttiana”.

2012 - Livorno Parco Villa Fabbricotti “ Un livornese al servizio dell’Arte” busto in bronzo M.Borgiotti.

2012 - Seravezza, Scuderie Medicee, Attraverso la figurazione

2011 - Castiglioncello (Li), collocazione statua Il Pittore

2011 - Castiglioncello (Li), Bagni Salvadori, I colori del sentimento

2010 - Aire la Ville (Geneve) SV, NOEL 2010

2010 - Tirrenia (Pi), Cosmopolitan Golf Club e Telethon

2010 - Livorno, Un pittore allo stadio, Livorno calcio

2010 - Siena, Fortezza Medicea, XIII Mostra Mercato dell’Antiquariato

 

Esprimere un concetto innovativo nel panorama figurativo contemporaneo senza perdere di vista la storia del figurativo e la sua tradizione: in sostanza è questa l’intenzione di Massimo Lomi. Gli ingredienti della sua ricetta sono due: il taglio del soggetto racchiuso in riquadri ben delineati a determinare la ricerca del particolare, e la vera innovazione di Lomi, la scelta del materiale legno come supporto delle sue Opere. Qui l’Artista rivela la sua vera scoperta: infatti dipinge esclusivamente le luci, le superfici illuminate dal sole.

Al contrario, tutto quanto si trova in ombra e’ lasciato alla volontà del legno, raggiungendo soluzioni di sintesi in cui l`opera e’ dipinta solo per pochi ed essenziali tratti, senza perdere peraltro la sua leggibilità, ma al contrario accentuando contrasti cromatici di sicuro effetto per l`osservatore. La dominante dei gialli e della terre in arminia cromatica con la superficie lignea, spesso ricavata da vecchie porte o finestre munite ancora dei loro serramenti, rende particolarmente suggestiva l`espressione di Lomi che nel suo insieme rappresenta una spiccata personalità di espressione non facilmente riscontrabile nel panorama artistico contemporaneo.

Queste atmosfere si possono maggiormente assaporare e gustare, visitando il piccolo studio dell’ Artista. Qui , tra le note di brani jazz cari alle generazioni di famiglia, si può avere l’occasione di osservare la creazione e la nascita di un’opera. La scoperta di veder rivivere un pezzo di legno ormai da gettare, che nelle mani di Lomi diventerà opera da collezione e di grande pregio. L’odore delle vernici mescolato con l’inconfondibile profumo del legno, rendono ancor più suggestivo l’incontro con il pittore ed il suo atelier.


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