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OPERE-PITTPMMAS-RENATOGIORGIO-SENZATITOLO19

MIXED MEDIA SU TELA RENATO GIORGIO ' SENZA TITOLO 19 ' dimensioni L 70 x H 70 cm.

Mixed Media su tela - Titolo " Senza Titolo 19 " by Renato Giorgio . Anno 2018 - Dimensioni L 70 x H 70 cm. Opera Unica - Certificato di autenticità.

Mixed Media su tela - Titolo " Senza Titolo 19 " by Renato Giorgio .

Anno 2018 - Dimensioni L 70 x H 70 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.


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#Renato Giorgio #Pittura #Astratto #70x70 #Mixed Media

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Descrizione: MIXED MEDIA SU TELA RENATO GIORGIO ' SENZA TITOLO 19 ' dimensioni L 70 x H 70 cm.


Mixed Media su tela - Titolo " Senza Titolo 19 " by Renato Giorgio .

Anno 2018 - Dimensioni L 70 x H 70 cm.

Opera Unica - Certificato di autenticità.

Art mixed-media tradotto è arte misto materiale (la tecnica mista o miscellanea denominata in Italia).
E’ una forma d’arte molto moderna e popolare che nasce delle arti visive fondamentali che sono: la pittura, il disegno e la scultura. I media misti sono un'opera d'arte
in cui sono stati impiegati più di un supporto o materiale. Assemblaggi e collage sono due esempi comuni di arte che utilizzano media diversi che faranno uso di materiali diversi tra cui: stoffa, carta, legno e oggetti trovati.

La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto per lo più bidimensionale, come la carta, la tela, la ceramica, il legno, il vetro, una lastra metallica o una parete. Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte. Chi dipinge è detto pittore o pittrice, mentre il prodotto finale è detto dipinto.

  

Renato Giorgio

Da Minervino Murge – Puglia.

Ha frequentato la Scuola Libera del Nudo di Roma, anni 70.

Ha iniziato a dipingere per passione pura, anni 70, partecipando a numerose collettive, estemporanee e varie manifestazioni.

Ha esercitato l’attività di disegnatore manualista, in edilizia, architettura, grandi lavori con interventi creativi nella comunicazione visiva: grafica, fotografia, immagine coordinata, arredamento, illustrazione, continuando a dipingere senza divulgare.

Dagli anni 90 gli interessi si sono sviluppati verso la grafica: pastello, carbone, inchiostro, particolare predilezione per la grafite, periodo dei disegni iperrealisti. Oggi si dedica all’arte cosiddetta informale ove prevale il segno, la linea, il contorno, il tratto deciso e ossessivo, poi il colore…


Alcuni degli ultimi impegni artistici:

2001 – 2018 Bari Barletta

2007 -  Nicaragua

2010 – 2013 Numerose presenze con successi importanti in estemporanee, collettive e personali

2014 Atri – Vagiti Ultimi Mostra Internazionale

2014 Pescara – Pescarart 2014 Internazionale

2018-2019 Treviso  -  Gubbio  - Roma – Bari - Miami


VEDI LE OPERE DI RENATO GIORGIO


“Sai cos’è? Non riesco a mescolare i colori, devo usarli assolutamente così, come sono. R. Giorgio”

Grafite, materia, colore puro tratteggiano un’arte che sa, in realtà, mescolarsi tra tecniche e che ha come protagonista frequente il paesaggio, non importa se tratteggiato o sporcato dalla rapidità di un gesto o ritoccato il giorno dopo.

Una pittura che si dilata e una tecnica che si specializza in un percorso che parte dalla grafite, si ferma  alla pittura materica e prosegue verso il binomio ‘colore-matita’ su rigidi supporti schoeller, la miglior carta sul mercato per disegno: tutti passi di un unico agire d’arte che ha sempre prediletto la tecnica in cui inverarsi.

Giorgio è forse uno dei pochi artisti avulso dalla preoccupazione del significato delle sue creature artistiche: nelle opere mostra la propria eccellenza con l’abitudine di registrare sempre i suoi pensieri; tracciare una linea in più, appuntare un segno di biro, cancellare con il dito bagnato tratti non piacenti è la sua cura del dettaglio.

La tecnica è la protagonista della ricerca di Giorgio, i paesaggi, gli scorci, le scarpe, i volti acquisiscono compiutezza e congrua lettura solo dopo, poiché solo la tecnica pone in evidenza gli aspetti di fisiologica continuità inventiva dell’artista che ancora ha qualcosa da dire.

Il disegno a grafite è la seconda potenza del grande artista, l’abile capacità di mescolarla alla materia e poi al colore: genialità e invenzione che danno pura concretezza alle opere e lo rendono difficilmente comparabile .

L’audacia della luce è la terza forza di quest’arte, incredibile interprete di un’abile mano che si suprema nelle rappresentazioni dei paesaggi in b/n, che filtra dalle nuvole e che rende incredulo l’osservatore.

La sua mente è il solo luogo dove fermentano i progetti artistici e sempre lì vi prendono forma e dopo la tecnica, la grafite e la luce la quarta grandezza dell’artista risiede nella capacità latente di creare piccoli capolavori contemporanei spacciandoli per umili creazioni di un uomo che ha da fare ancora tanto esercizio.

Anna Soricaro

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